Relazione Ispettiva 2006
dal 26 settembre al 23 ottobre 2006
(Leonardo AGUECI) - Ispettore Generale Capo
(Cristina TEDESCHINI) - Ispettore Generale
(Giuseppe SABATASSO) - Dirigente Ispettore
(Salvatore VINCI) - Ispettore delle cancellerie
(Anna Maria TROTTA) - Ispettore delle cancellerie
(Renata BUIANI ) - Ispettore delle cancellerie
(Giovanna LECCISI) - Ispettore delle cancellerie
(Giovannino FERRUGGIA) - Ufficiale Giudiziario con funzioni ispettive
(Flavio LOMBARDI) - Ufficiale Giudiziario con funzioni ispettive
E S T R A T T O
omissis ….
CAPITOLO III. PROCURA DELLA REPUBBLICA
omissis….
Invero dall’esame del periodo attualmente in verifica,
emerge come – per le iscrizioni a carico
di noti relative al Tribunale – si sia passati, dalla pendenza iniziale
pari a 20.307 procedimenti, a
quella attuale di 12.637 (effetto di 31109 sopravvenienze
e 38779 definizioni), con una conseguente
riduzione di circa il 38%, pur tenendo conto che quest’ultimo dato costituisce
in buona parte il
risultato della intensa azione, sviluppata dall’ufficio nel periodo
in valutazione, per l’eliminazione
delle numerosissime false pendenze che erano comprese nella rilevazione iniziale.
Va rilevato, di contro, il sensibile incremento delle pendenze riguardanti
i procedimenti di
competenza del Giudice di Pace, che sono salite dalle 1229
del 11.11.2003 alle 2042 del 25.9.2006,
in conseguenza di 6253 sopravvenienze e 5440 definizioni.
Quest’ultimo fenomeno tuttavia incide in modo estremamente limitato
sulla valutazione del
rendimento globale dell’ufficio, nell’ambito dei procedimenti
a carico di noti, ove si registra una
complessiva attività di definizione (costituita dalla somma delle due
precedenti) pari a 44.219
procedimenti, a fronte di 37362 sopravvenienze, con la discesa della pendenza
totale da 21.536 a
14.679 iscrizioni, pari a quasi il 32% in meno.
Con riferimento, poi, alle altre tipologie di iscrizioni, va sottolineato
come la crescita delle
pendenze relative ai procedimenti nei confronti di ignoti, riportati nel registro
mod. 44 – che sono
passati da 5.319 a 6.494, a causa di 39.490
sopravvenienze e 38.315 definizioni – viene
compensata ampiamente dal vero e proprio abbattimento delle pendenze riportate
sul registro mod.
45, passata da 4.937 procedimenti ad appena 563,
per effetto di 10.280 nuove iscrizioni e 14.654
definizioni.
La valutazione ampiamente positiva della produttività dell’ufficio,
che i dati fin qui riportati
evidenziano – pur con la riserva determinata dall’incidenza delle
false pendenze – trova ulteriore e
più significativa conferma dai dati di raffronto con la precedente
ispezione (riportati nella allegata
tabella – mod. PT 11), ove per tutte le voci relative alla attività
di definizione si registra una
eloquente crescita, tanto in valori assoluti che in percentuale, con l’unica
eccezione di quelle riferite
al mod. 45, ove però il dato sulle definizioni deve necessariamente
essere valutato in rapporto alla
riduzione assai rilevante delle nuove iscrizioni, scese percentualmente di
quasi la metà.
Ulteriore manifestazione di apprezzabile produttività viene ancora
fornita dai dati acquisiti
sulla esecuzione penale, ove la complessiva pendenza si è abbassata,
nel periodo, da 301 a 64
procedimenti, in conseguenza di 1340 sopravvenienze e 1577 definizioni.
Non sono infine emerse anomalie, né significativi ritardi, dalle rilevazioni
concernenti le
richieste di archiviazione per prescrizione e le scarcerazioni per decorrenza
dei termini di custodia
cautelare.
Lavoro dei magistrati
Per quasi tutto il periodo in valutazione, le funzioni di Procuratore della
Repubblica presso il
Tribunale di Latina sono state svolte dal dott. Giuseppe MANCINI, nominato
titolare dell’ufficio il
1 aprile 2004.
Durante il periodo – ancorché breve – in cui ha retto la
Procura, egli ha dimostrato di
possedere spiccate qualità direttive, unitamente a quelle di grande
esperienza e professionalità, già
precedentemente manifestate e sperimentate.
Trovatosi a dirigere un ufficio contrassegnato da forti criticità e
particolarmente carente sul
piano della struttura organizzativa, il dott. Mancini è riuscito ad
avviarlo su un sicuro percorso di
crescita, affrontando con grande determinazione e competenza complesse problematiche
organizzative e funzionali e raggiungendo, in tempi molto brevi, importanti
risultati sul piano
dell’efficienza gestionale e dell’autorevolezza di immagine, che
si sono riversato positivamente
sull’attività istituzionale dei magistrati e su quella, connessa,
svolta dagli organi di Polizia
Giudiziaria.
I Magistrati della Procura di Latina hanno generalmente dato ampia prova d’impegno
e di
operosità – come risulta dai dati quantitativi contenuti negli
allegati prospetti individuali e da quelli
complessivi dell’intero ufficio, riportati nel paragrafo precedente
– manifestando parimenti, in molti
casi, una solida professionalità, profusa in complesse indagini, che
hanno anche interessato gravi
fenomeni di criminalità organizzata presenti sul territorio.
Una particolare menzione merita poi l’impegnativa attività svolta
dall’ufficio per la
regolarizzazione del settore delle Esecuzioni Penali e delle Demolizioni,
portati a livelli di brillante
efficienza e tempestività, che si è estrinsecata molto positivamente
in occasione dell’applicazione
della recente legge sull’indulto, guadagnandosi, tra l’altro,
l’esplicito apprezzamento della locale
Avvocatura.
Servizi amministrativi e di segreteria
Nel corso del periodo oggetto di verifica, le funzioni di dirigente amministrativo
sono state
costantemente esercitate dal dott. Alfonso GALLO, che ha portato il suo elevato
contributo di
esperienza e professionalità all’attività di riorganizzazione
dei servizi.
Grazie anche alla sua opera, svolta con competenza e profondo attaccamento
all’ufficio, si è
potuto constatare un sensibile incremento di funzionalità ed efficienza
nel settore dei servizi
amministrativi e di segreteria, con il superamento – in buona parte
– delle numerose e gravi criticità
evidenziatesi in occasione dei precedenti interventi ispettivi.
In proposito, vanno sottolineate particolarmente le seguenti iniziative:
• è stato completamente eliminato il consistente
arretrato, accertato in occasione della
precedente ispezione, nelle liquidazioni delle consulenze tecniche
e delle custodie;
• è stato affrontato con decisione l’annoso problema relativo
alla redazione
dell’inventario dei beni patrimoniali, avvalendosi
di un applicativo appositamente
realizzato da personale dell’ufficio particolarmente esperto;
• è stato completamente riorganizzato il servizio cose
sequestrate ed affidate alla
custodia di terzi, che era stato definito in stato d’abbandono
dalla precedente
relazione ispettiva;
• sono stati concentrati presso la segreteria denominata Ufficio
Giudizi, che li effettua
con grande precisione e tempestività, tutti gli adempimenti connessi
alla emissione
dei decreti di citazione diretta ed all’attività
conseguente (controllo delle omesse
notifiche, inserimento dei seguiti, citazione dei testi, ecc.);
• con l’introduzione del sistema informatizzato ARCHIMEDIA T,
si è riusciti a
superare totalmente la critica situazione in precedenza constatata in relazione
ai
tempi di iscrizione delle notizie di reato al RE.GE.
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